Tag "Bertinotti" 7 risultati

CHE DIFFERENZA C'E' TRA LUXURIA E MALGIOGLIO?

di Stefano Disegni

A Roma si dice 'Fatte er nome e poi va in piazza', che vuol dire 'fatti conoscere, poi vai tra la gente e sfrutta la popolarità'. Ancora una volta la saggezza popolare dei miei concittadini si rivela veritiera: il caso di Vladimir Luxuria ne è un esempio lampante. Con un colpo di reni degno di Gigi Buffon, la ex-deputata/o, dopo essersi fatta/o er nome in Parlamento, vira verso il nazionalpopolare e si va ad arenare sulla spiaggia dell'Isola più deleteria che c'è, quella dei Famosi,...

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Morto un papa se ne fa un altro – Intervista a Enrico Mentana

di Marco Minghetti

Per la serie Conversazioni sul Carisma Elisabetta Pasini intervista Enrico Mentana. Mentana (Milano, 1955) comincia la sua carriera di giornalista come direttore di Giovane Sinistra, la rivista della federazione giovanile socialista di cui è stato vicesegretario nazionale alla fine degli anni '70. Entra in Rai presso la redazione esteri del TG1 nel 1980 e diviene in breve capo dei servizi e poi vicedirettore del TG2. Nel 1991 passa a Mediaset (allora Fininvest), dove gli viene...

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Da Vespa rinnovabili vs nucleare

di Luca Salvioli

Ieri sera ho visto Porta a Porta. C'erano Bertinotti e Casini. A un certo punto si è parlato di energia. Bertinotti ha sostenuto l'importanza delle rinnovabili. Casini gli ha risposto quasi con compassione: "guarda che si tratta di percentuali bassissime, anche la Germania arriva appena al 4-5%". "Sì, ma vogliono arrivare al 40%", ha replicato Bertinotti. Casini ha detto che ci vorrano un sacco di anni per fare sviluppi significativi. Non ricordo bene il numero,...

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Ancora su la Sinistra al "Caffè Fandango"

di Fulvio Abbate

L'altroieri ho scritto che non si può presentare il simbolo di una forza politica al Caffè Fandango, lo confermo, non si può. Non si deve. Ho scritto pure che "la borghesia non ha cuore". Confermo anche questo. Non ha cuore perchè, così ritengo, ignora "l'urgenza", il bisogno, ignora la fame. Ha, insomma, qualcosa da difendere. Le rivoluzioni, o, più semplicemente, le rivolte nascono invece sempre da chi non ha nulla da perdere, nulla se "non le catene" scrive Marx nel Manifesto del 1848....

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La Sinistra al "Caffè Fandango"

di Fulvio Abbate

Leggo che La Sinistra e l'Arcobaleno, cioè il partito che voterò alle prossime elezioni, ha presentato il proprio simbolo al "Caffè Fandango" di piazza di Pietra, a Roma. Sinceramente, mi sembra una stronzata. I poveri non frequentano un posto come quello. Lì, semmai, vanno i pulcini del ceto medio, gli aspiranti manodopera intellettuale fighetta, quelli che non capiscono una minchia della vita, i turisti della vita stessa. Non si va al Caffè Fandango, un marchio di Baricco, a parlare di...

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Il segno non è una merce

di Guido

L'associazione NetLeft (comunicazione e innovazione verso la Sinistra Europea) lancia un appello per un welfare dei knowledge workers: [...] oggi milioni di persone lavorano per produrre e mercificare segni e questo lavoro definisce nuovi scenari e relazioni, nuovi modi di produrre, svilupparsi e socializzare. Parliamo di un’economia di segni e simboli che, seppure prevalente nelle società avanzate, non è riconosciuta nella sua importanza economica e sociale ed anzi si...

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FAUSTO FA L'INDIANO.

di Stefano Disegni

Compromissione di pace per i rifondati... www.stefanodisegni.it

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